L’ananas: tutte le proprietà benefiche

Si limitano a considerare il suo frutto ottimo come dessert o per dare un tocco latino americano a piatti di carne o pesce.

In realtà, l’ananas è una vera pianta officinale: se il frutto è delizia per il palato, le foglie contengono fibre utilizzabili per produrre corde e tessuti ma, soprattutto, il gambo è un deposito per l’estrazione della bromelina, un enzima proteolitico che appunto riduce le proteine a semplici aminoacidi. Fu scoperta nel 1876 ma soltanto nel 1957 il dottor Ralph Heinicke che sapeva essere l’ananas utilizzata dai guaritori polinesiani, condusse studi nelle piantagioni alle Hawaii e scoprì che la concentrazione nel gambo era di gran lunga superiore a quella nel frutto. Ignorava aver dato non solo un altro impulso all’industria fitofarmaceutica, ma aver contribuito alla sostenibilità ambientale in quanto, fino allora, non essendo il gambo commestibile ed ignorando la sua ricchezza di bromelina, era distrutto perché considerato scarto di produzione.

Le attività farmacologiche dell’ananas sono riconosciute in vari settori.

Dopo somministrazione orale, il 40% della bromelina assunta entra in circolo stimolando al secrezione dei succhi gastrici e facilitando la digestione delle proteine.

Nelle diete dimagranti, l’ananas è un ottimo componente per contrastare l’assorbimento dei grassi: le vitamine e la bromelina sono termolabili, quindi, dopo la cottura il frutto diventa fibra alimentare migliorando la motilità intestinale.

Circa l’apparato digerente, l’ananas facilita la digestione di alimenti proteici di origine animale e quindi se ne consiglia l’assunzione agli affetti da dispepsia.

I suoi acidi organici (citrico, malico e ossalico) favoriscono la diuresi contrastando la ritenzione idrica.

Conosciuto fin dall’antichità come rimedio antinfiammatorio, l’ananas non svolge solo un’azione proteolitica ma anche fibrinolitica facilitando il riassorbimento di stravasi emorragici, il drenaggio dai focolai infiammatori e la penetrazione degli antibiotici nei tessuti infiammati o infetti. A livello del tessuto infiammatorio riduce la vasodilatazione, aumenta la permeabilità capillare e la migrazione leucocitaria.

La sua azione antiedematosa è estesa anche al trattamento della cellulite dove la ritenzione idrica può causare dolore ma la bromelina può ridurlo inibendo la formazione di bradichinina e serotonina.

Basta assumerne tutti i giorni dai 10 ai 13 mg per kg di peso corporeo due volte al giorno per avvertirne i benefici ma anch’esso ha le sue controindicazioni. In primis, individui allergici a polline e graminacee possono avere reazioni tipo mal di stomaco o diarrea. Gli studi su rapporti tra ananas da un lato, gravidanza e allattamento dall’altro non hanno ancora ragggiunto sufficientemente un tale livello di sicurezza da approvarne o bandirne il consumo, per cui permane un rischio teorico di emorragia uterina. Può interagire con farmaci che aumentano il rischio di sanguinamento (warfarina, eparina, antiaggreganti paistrinici) e con fitoterapici ad attività anticoagulante (ginkgo biloba, aglio).

Per il resto l’ananas è un ottimo amico per curare l’organismo difendendo non solo la salute ma anche l’aspetto fisico. Ricco di vitamine C e gruppo B, potassio, rame, calcio, magnesio, beta-carotene (per migliorare la vista), tiamina e folati è un potente antiossidante che combatte i radicali liberi: rinforza le unghie, allevia le infiammazioni del cuoio capelluto aumentando così la consistenza dei capelli, favorisce la sintesi del collagene mantenendo più solida e morbida la pelle. L’azione congiunta di bromelina e vitamina C, oltre a potenziare il sistema immunitario, è un aiuto all’apparato respiratorio in caso di tosse, raffreddore, asma e sinusite favorendo l’eliminazione di catarro e muco e a quello osteo-articolare riducendo l’infiammazione nei pazienti affetti da artrite.