Egregore, lo specchio del pensiero

Un gruppo di persone collegate genera un egregore. Si tratta di un campo psichico che domina ogni individuo, compreso il capo, che cesserebbe di essere tale se non restasse sintonizzato al campo gradito dai suoi seguaci.

La volontà di schiavizzare gli altri, schiavizza anche lo schiavista. La sola via di liberazione è rendersi consapevoli di questo meccanismo perverso che si produce con la nostra volontà di potenza.

Dominato dal condizionamento del pensiero automatico, i pensieri da lui registrati in passato continuano a lavorare autonomamente nel suo inconscio e, dalla pressione dell’egregora, l’individuo può solo credere di pensare, perché percepisce il fluire del pensiero, ma rimane percorso da idee non sue.

La cosa viene complicata dal fatto che l’essere partecipe di un pensiero collettivo dà all’individuo un senso di sicurezza a cui difficilmente sa rinunciare, visto che il pensiero autonomo responsabilizza e risulta scomodo