Il succo di melagrana

La melagrana fin dall’antichità è stata definita “cura di tutti i mali” e infatti è uno dei più potenti antiossidanti naturali a nostra disposizione e, al tempo stesso, ottimo coadiuvante nella prevenzione di diverse malattie.

Il suo elenco di “offerte” comprende: vitamine B, C e K, carboidrati, potassio, minerali (ferro, calcio, magnesio, fosforo, rame), totale assenza di colesterolo.

Tutto ciò permette a questo frutto di estendere i suoi benefici su vari apparati e patologie.

Un solo frutto copre dal 20 al 40% del nostro fabbisogno giornaliero di vitamina C, quindi il sistema immunitario e le difese anti influenzali sono ben rinforzate così come lo sono le cellule del derma (strato esterno della pelle) combattendo i segni dell’invecchiamento.

Il sistema cardiocircolatorio è protetto dalla vitamina K che, come anticoagulante, riduce il rischio di arteriosclerosi mentre è dimostrato che con un consumo regolare di succo per almeno due settimane si ottengono:

1) riduzione della produzione di colesterolo LDL (cattivo) ed aumento di quella del colesterolo HDL (buono);

2) abbassamento della pressione sistolica.

L’apparato digerente ne è beneficiato in funzione antiemorroidaria, antiparassitaria e antidiarroica. La mucosa gastrointestinale è rinforzata e la digestione facilitata.

La buona presenza di ferro (4% su 100 g di prodotto) aumenta il livello di emoglobina e contrasta l’anemia.

Anche se contiene solo 1% di calcio, rinforza le ossa contrastando osteoartrite e artrite reumatoide e con il suo quantitativo di potassio (250 mg/100 g di prodotto) stimola la diuresi riducendo al massa liquida sanguigna e l’ipertensione.

Non vi sono dubbi sulle proprietà antitumorali del melograno soprattutto nella prevenzione dei tumori mammari, prostatici e dermatologici. Con la sua presenza di tannini, polifenoli e antocianine, rendendo più fluido il sangue, lo libera da radicali liberi e metalli pesanti tossici. Come i radicali liberi alterano la rigenerazione delle cellule della pelle, i metalli pesanti (mercurio, piombo, cadmio, arsenico) si depositano lentamente nei vari organi provocando tumori o malattia di Alzheimer.

Eppure, per quanto efficace possa essere, anche il melograno ha le sue controindicazioni. La Società Italiana di Fitoterapia avverte che, a causa degli insetticidi cui vengono sottoposte le coltivazioni della pianta, un eccessivo consumo di succo può provocare intossicazione o allergia da cui, nel primo caso: sonnolenza, cefalee e difficoltà respiratorie; nel secondo caso: prurito, gonfiore e difficoltà respiratorie. Inoltre, sempre secondo la S. I. Fit., il melograno inibisce l’effetto di alcuni farmaci per cui è da evitare la sua associazione in caso di assunzione di farmaci antidiabetici, antidepressivi, antinfiammatori e antipertensivi.