Il prezzemolo, una pianta quasi magica

Nel dire prezzemolo, viene subito alla mente il luogo comune per indicare una persona onnipresente. Gli etruschi la consideravano una pianta magica, per i greci stimolava l’appetito e Omero afferma che veniva somministrata ai cavalli da corsa, quasi un doping ante litteram, per farli, come scrive, volare come il vento. Ma è veramente da considerare una panacea?

Il prezzemolo è un’ombrellifera che cresce spontaneamente nelle zone mediterranee e consumato in grandi quantità soprattutto per usi culinari.

È straordinariamente ricco di vitamine (A, B, C, K) e di minerali (potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, rame) il che gli permette una buona versatilità culinaria e farmacologica.

Esula dal fine di questo articolo descrivere il suo uso in cucina e soprattutto citare la famosa salsa verde con tutte le sue varianti; limitiamoci, di questa erba aromatica, al suo aspetto fitoterapico.Il suo contenuto in vitamina C (il quadruplo delle arance) lo rende un ottimo diuretico in ausilio a chi ha problemi di ritenzione idrica e/o problemi di peso e al tempo stesso l’azione congiunta di vitamina C e flavonoidi ha un buon effetto preventivo antinfiammatorio e antitumorale stimolando e rafforzando il sistema immunitario.

I benefici del prezzemolo sui vari apparati si rivolgono soprattutto al fegato, del quale è un ottimo depurativo; la sua ricchezza in betacarotene è utile alla salute del derma mentre dobbiamo ricordare l’azione dei suoi minerali: la presenza del ferro contrasta leggeri stati anemici; lo iodio è utile per un buon funzionamento della tiroide e il calcio per quello delle ossa.

Naturalmente il prezzemolo non è da considerare una panacea. Non è consigliato il consumo ai nefropatici e le donne in gravidanza devono limitarne il quantitativo dato che stimola le contrazioni uterine con rischi abortivi.

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